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Maggio 2017

REGNO DI DIO E TRONO DI SATANA - Messaggio per la parrocchia di Taormina

Veglia dell’1 marzo 2013

Cari figli,
il demonio mira alla distruzione della Chiesa di Gesù e tempi difficili attendono la Chiesa. Satana vuole sostituirsi alla santa Eucaristia, tentando di confondere le persone per mezzo del dubbio sulla presenza reale del Corpo e del Sangue di Gesù. Sono venuta a voi per chiedervi di difendere questa verità con la vostra condotta. Oltre al dubbio in voi, Satana ha messo il suo trono là dove l’annuncio del regno di Dio è stato proclamato sin dall’inizio.
Ora vi esorto: smettetela di profanare il nome di Cristo, smettetela di profanare la sacra unione del matrimonio con la vostra infedeltà. Smettetela di mettere al primo posto la ricerca dei beni materiali al posto del regno di Dio. Tornate alla ricerca del regno di Dio e adorate il Dio d’amore.
Io vi chiedo:

  • introducete lo studio profondo della Parola di Dio;
  • riflettete sull’importanza di accostarsi ai sacramenti;
  • la recita del santo Rosario nelle parrocchie e nelle famiglie;
  • l’aiuto ai più bisognosi.

Io verrò in modo più tangibile il 2 di ogni mese e vi guiderò all’incontro con Gesù, mentre il soffio dello Spirito Santo vi aiuterà a rimuovere tanti dubbi, soprattutto sulla presenza reale di Gesù nel pane e nel vino, affinché il trono di Satana venga demolito dalla vostra fede coerente.
Vi porto l’abbraccio di Gesù.

 


 

Questo messaggio fu ricevuto da Giulio nel contesto delle giornate di preghiera e riflessione animate dall’Associazione Sposa di Sion presso il duomo di Taormina nel marzo 2013. Il messaggio è indirizzato alla comunità locale, in quegli anni guidata dall’amico parroco don Salvatore Sinitò.
Il testo contiene una forte esortazione a rimettere al centro dell’esistenza la ricerca del “regno di Dio”, mediante una fede viva e un comportamento più coerente.
Molto particolare anche il riferimento al “trono di Satana” posto “dove l’annuncio del regno di Dio è stato proclamato fin dall’inizio”. Questa frase, probabilmente, si riferisce a fatti accaduti in occasione della primissima evangelizzazione della città di Taormina e alla figura di san Pancrazio. Secondo la tradizione, Pancrazio, originario della Cilicia, avrebbe incontrato l’apostolo Pietro a Gerusalemme e da lui sarebbe stato battezzato, avviato al sacerdozio e inviato in Sicilia come vescovo di Taormina nel 40 d.C. In questa città, Pancrazio morì martire in tarda età, per via di una congiura ordita contro di lui a causa del grande successo della sua predicazione.
Tornando al tema del regno di Dio, va notato come le rivelazioni di Maria Sposa della Famiglia ne abbiano riaffermato la centralità nell’opera evangelizzatrice della Chiesa. L’avvento del regno di Dio nella storia è il fulcro dell’annuncio e della missione di Gesù, del suo pensiero, delle sue parole e della sua vita. Questo regno, la cui venuta in pienezza invochiamo ogni giorno nella preghiera del Padre nostro, è stato inaugurato da Gesù ed è, quindi, già presente sulla terra, ma si deve sviluppare per raggiungere tutta la sua pienezza (vd. l’immagine del granello di senape di cui Gesù si servì per descrivere lo sviluppo del regno dei cieli sulla terra: “all’inizio è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra” (Mc 4,30-32).
Questo testo afferma l’importanza che “il seme del regno” venga seminato, sarà poi la sua stessa forza interiore a farlo crescere. Le stesse guarigioni, esorcismi e miracoli fatti da Gesù, e in seguito dagli apostoli, erano i segni che accompagnavano la predicazione del regno e testimoniavano che era veramente presente ed operante sulla terra. Il fatto che in quest’epoca non avvengano più questi segni, o per lo meno, sempre più raramente, non potrebbe essere proprio il segno che noi cristiani abbiamo rinunciato ad annunciare la presenza e la forza di questo regno sulla terra?
Il compito della Chiesa, e quindi anche di ciascuno di noi, è di prolungare la missione di Gesù fino agli estremi confini della terra, a servizio della piena instaurazione del suo regno. Questo è il motivo per cui, come dice il presente messaggio, “il demonio mira alla distruzione della Chiesa di Gesù”.
Con questo richiamo alla centralità dell’annuncio del regno di Dio, Maria ci fa capire che in gioco non c’è semplicemente la ripresa di un tema biblico un po’ trascurato dalla predicazione, ma il recupero di una delle principali chiavi di comprensione della missione di Gesù e del “movimento” da lui inaugurato a servizio del regno che chiamiamo “Chiesa”.
Nel mese di giugno inizieremo il cammino dei Quaranta Giorni di Preghiera, Digiuno ed Iniziative per la Pace chiesti da Maria come prossima tappa del suo “Piano per la pace” in Medio Oriente e nel mondo. L’iniziativa sta suscitando grande interesse e abbiamo già raccolto molte adesioni sia in Italia che all’estero. Infatti chiunque, credente o non credente, cristiano o musulmano... dotato di un minimo di buon senso e con una percezione realistica della realtà attuale non può non vedere quanto sia grande in quest’epoca il rischio di un nuovo conflitto mondiale con l’uso di armi di distruzione di massa.
Dal Medio Oriente, destabilizzato in modo spietato per gli interessi petroliferi ed energetici, all’Europa dell’est e ai Paesi Baltici, dove procede a ritmo serrato la costruzione di nuove basi militari dotate di armi atomiche ai confini con la Federazione Russa che, giustamente, percepisce tali iniziative come una manovra di accerchiamento e di minaccia alle proprie popolazioni; dalla Corea del nord ai grandi Paesi emergenti dell’est asiatico che si contendono, tra di loro e con gli USA, il dominio delle principali rotte marittime del Pacifico; dalle numerose nazioni africane, istigate da governi corrotti e mercanti di armi, di materie prime e di preziosi, coinvolte in perenni rivolte, guerre e guerriglie, agli Stati del centro e sud America sconvolti dalla violenza legata al narcotraffico... il mondo intero è seduto sopra una polveriera con una fiamma che passa ogni giorno a pochi millimetri dalla miccia!
Solo la forza del regno di Dio inaugurato da Gesù può dare all’umanità una via d’uscita da questa situazione e dal rischio della distruzione atomica. Per questa ragione, venerdì 23 giugno con la santa Messa delle ore 18.00 nella chiesa Maria Ausiliatrice di Mazzo e la veglia di adorazione del Santissimo che seguirà, inizieranno i Quaranta Giorni di Preghiera per la Pace chiesti dalla Vergine. Siamo tutti invitati a partecipare e ad estendere l’invito ad amici e conoscenti.
Come potete leggere nel volantino in allegato, si pregherà nelle case dove si trovano ammalati e famiglie in difficoltà; per le strade insieme alle prostitute e i senza fissa dimora; sotto la Tenda della Pace allestita nelle varie città coi passanti che si fermeranno... Ci saranno anche momenti d’incontro e di preghiera con ebrei e musulmani che credono nella forza della preghiera e condividono la causa della pace.
In quest’ “ora” delicata per il destino dell’umanità, siamo esortati da Maria a sostenere con la preghiera, e con le iniziative che lo Spirito Santo suggerirà ad ognuno, questa “cordata di pace” intorno al mondo. Come lei disse in occasione del messaggio di Garbagnate del settembre 2014: “Vi esorto: pregate perché ciò non avvenga, altrimenti dal cielo cadrà una pioggia di sangue, una pioggia di lutto e di desolazione. Ma io vi dico: la vostra fede può ribaltare tutto questo”!
Sperare di riuscire in questo intento, per il bene dei popoli e delle generazioni future è forse un “sogno”? In realtà, come acutamente capì Giorgio La Pira: «Si tratta di profezia [...] destinata a diventare storia: una storia che avanza verso le inevitabili frontiere di quel regno di Cristo – il regno del Padre celeste! - che vuole attraverso la mediazione del patriarca Abramo, attuare nel mondo l'unità, la giustizia, il disarmo e, con essi, la grazia, la gioia e la pace! La dolcissima Regina del mondo, Madre della Chiesa, Madre di tutti i popoli e Madre nostra, vuole essa - in modo “prepotente” - questa pace, questa grazia e questa gioia dei suoi figli di tutti i continenti».

Un caro saluto a tutti!

p. Associazione Sposa di Sion
il presidente
Angelo Ansalone

Visitazione della beata Vergine Maria a sua cugina Elisabetta