I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

11 marzo

San Vittore il Moro

Vittore il Moro, o anche Mauro ("della Mauretania") (Mauretania, III secolo – Lodi Vecchio, 303), è stato un soldato romano di stanza a Milano all'epoca di Massimiano, che subì il martirio per la fede cristiana come gli altri martiri Nabore e Felice. La Chiesa cattolica lo venera come santo.
La sua vita e il suo martirio vengono descritti da Ambrogio da Milano, in particolare nell'inno Victor, Nabor, Felix pii.
Quando Massimiano diede avvio ad una delle ultime persecuzioni, Vittore pur affermando la propria fedeltà all'imperatore per tutto ciò che riguardava la sua vita civile e la disciplina militare, rifiutò di abiurare la propria fede.

O glorioso S.Vittore Soldoto che foste da Dio trascelto ad essere esempio splendidissimo di eccelse virtù e di esimia santità, pur vivendo in umilissima condizione; e che, ispirandovi alla sublime povertà dell'Uomo-Dio, avete mostrato Voi stesso come si possa e si debba santificare il lavoro, fate che, correndo sulle Vostre orme gloriose, abbiamo noi pure a vivere rassegnati e santificarci in quella condizione nella quale la Provvidenza ci ha collocati Impetrateci colla potente Vostra intercessione che mentre attendiamo alle occupazioni del corpo, non abbiamo a scordare le sublimi aspirazioni dell' anima e che le fatiche della terra non abbiano ad impedirci, ma accrescerci la mercede del Cielo. Poter, Ave, Gloria.