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1 aprile

Beato Pierre-Lucien Claverie Vescovo domenicano, martire (Algeri, Algeria, 8 maggio 1938 – Orano, Algeria, 1 agosto 1996)

Pierre-Lucien Claverie, algerino di famiglia francese, in gioventù avvertì il contrasto tra la mentalità colonialista in cui era stato cresciuto e la necessità di guardare anche i musulmani come fratelli. Entrato nell’Ordine domenicano, venne ordinato sacerdote nel 1965. Tornato in Algeria dopo la guerra d’indipendenza, curò una serie d’iniziative per approfondire la cultura araba, disponendosi all’ascolto verso tutti. Nel 1981 fu ordinato vescovo di Orano, dove proseguì la sua opera di dialogo e d’incontro, mentre in Algeria cominciavano a essere uccisi uomini e donne, cattolici e non. Il 1° agosto 1996, mentre era di ritorno da una celebrazione in suffragio dei sette monaci di Nostra Signora dell’Atlante a Tibhirine, morì a causa di una bomba collocata nel cortile del vescovado di Orano. Con lui morì Mohamed Bouchikhi, musulmano, suo autista e amico. Monsignor Claverie, i sette monaci di Tibhirine e altri undici religiosi uccisi tra il 1994 e il 1996 sono stati beatificati l’8 dicembre 2018 ad Algeri, sotto il pontificato di papa Francesco.

Riflessione
È un'occasione per riscoprire il significato vero del termine "martire", ovvero testimone . Non hanno dato la vita per un'idea, per una causa, ma per Lui. Con un profondo amore per la terra dove il Signore li aveva inviati, l'Algeria. Con un'attenzione e una delicatezza evangelica verso quel popolo, specialmente nei confronti dei più piccoli e dei più umili, così come dei giovani. Con il rispetto della fede dell'altro e il desiderio di comprendere l'islam. Con un grande senso di appartenenza alla Chiesa algerina: una Chiesa "ospite", piccola, umile, serva e amorevole. E questo, ciascuno dei 19 martiri, come tanti altri membri della Chiesa che sono ancora vivi, l'hanno vissuto profondamente. La loro vita e la loro morte sono come un'icona dell'identità della Chiesa d'Algeria. Hanno incarnato fino alla fine la sua vocazione a essere sacramento della carità di Cristo per tutto il suo popolo.
(Padre Thomas Georgeon, monaco trappista e postulatore della causa di beatificazione)