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10 maggio

L'apparizione della Madonna del Miracolo

Alphonse Ratisbonne, laureato in giurisprudenza e già avviato alla carriera di banchiere, all'età di circa ventisette anni, prima di sposare la cugina Flore, decise di recarsi a Gerusalemme, visitando lungo il viaggio le maggiori città europee. Giunto a Roma, mentre passeggiava con il barone Teodoro de Bussière, suo amico, entrò per curiosità nella chiesa di Sant'Andrea alle Fratte. Secondo quanto egli stesso raccontò durante il processo canonico (che si concluse con la dichiarazione della soprannaturalità dell'evento il 3 giugno 1842), qui ebbe la visione di una donna di straordinaria bellezza immersa nella luce, che riconobbe essere la Vergine Maria nella stessa posa della medaglia miracolosa.
A seguito di questo incontro Ratisbonne decise di convertirsi al cattolicesimo, ricevette il battesimo il 31 gennaio di quello stesso anno e, entrato nella Compagnia di Gesù, divenne sacerdote nel 1848.
Uscito dall'ordine si unì al fratello Théodore, anch'egli sacerdote (convertitosi quindici anni prima), nel movimento religioso di Nostra Signora di Sion per la conversione degli ebrei e dei musulmani, che lo condusse fino in Palestina, dove fondarono una sede nei pressi dell'antico pretorio di Pilato, dove venne rinvenuto il Litostrotos di cui parla il Vangelo di Giovanni.
Morì il 6 maggio 1884 a Gerusalemme, all'età di 70 anni, quarantadue anni dopo l'apparizione, invocando Maria (che forse rivide in quel momento). Sono queste le parole che Alfonso Ra-tisbonne ci ha lasciato: "Vi dirò il mio segreto. Io racconto tutto alla Santa Vergine, tutto ciò che può tormentarmi, darmi pena e inquietarmi; e dopo la lascio fare".

O Madre di amore e Regina amabilissima, fosti tu che ottenesti i raggi della grazia alla mente del Ratisbonne, ed accendesti nel suo animo smarrito nella colpa, la fiamma di quell’amore celeste, che tanto lo elevò e lo nobilitò: tu pure purifica e infiamma di amore celeste i nostri cuori. Sì, o Maria, l’amore tuo e del tuo Figlio splenda sempre nei nostri costumi, suoni sulle nostre labbra, e ci renda degni del tuo sguardo e del tuo sorriso materno. Questo amore, o Benedetta, ci affratelli tutti in Gesù Cristo, unifichi le nostre menti e i nostri cuori, ci renda tutti fecondamente operosi per l’eterna salvezza, ci conduca a godere con te le gioie del Paradiso. Amen