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27 maggio

Sant'Elisabetta di Portogallo Regina

Saragozza, Spagna, 1271 - Estremoz, Portogallo, 4 luglio 1336

Nacque a Saragozza, in Aragona (Spagna), nel 1271. Figlia del re di Spagna Pietro III, quindi pronipote di Federico II, a soli 12 anni venne data in sposa a Dionigi, re del Portogallo, da cui ebbe due figli. Fu un matrimonio travagliato dalle infedeltà del marito ma in esso Elisabetta seppe dare la testimonianza cristiana che la portò alla santità. Svolse opera pacificatrice in famiglia e, come consigliera del marito, riuscì a smorzare le tensioni tra Aragona, Portogallo e Spagna. Alla morte del marito donò i suoi averi ai poveri e ai monasteri, diventando terziaria francescana. Dopo un pellegrinaggio al santuario di Compostela, in cui depose la propria corona, si ritirò nel convento delle clarisse di Coimbra, da lei stessa fondato. Dopo la morte avvenuta nel 1336 ad Estremoz in Portogallo, il suo corpo fu riportato al monastero di Coimbra. Nel 1612 lo si troverà incorrotto, durante un'esumazione, collegata al processo canonico per proclamarla santa. Fu canonizzata a Roma da Urbano VIII nel 1625.

O santa Elisabetta, modello d'ogni
virtù sublime, col vostro esempio
mostraste al mondo quanto può in
un'anima cristiana la carità,
la fede e l'umiltà.
Voi amaste Dio di un ardore sì
ardente ch'Egli vi rese degna di
provare sulla terra le gioie del
Paradiso. Con una fede invitta
foste vera discepola dell'Evangelo,
e considerando nel prossimo Gesù
Cristo stesso, metteste ogni vostra
soddisfazione nel parlare coi poveri,
nel servirli, nell'asciugare le loro
lacrime e nel soccorrerli.
La vostra umiltà fu sì grande, che
non contenta di cambiare il trono
con una miserabile capanna, e il
manto regale in un modesto abito
di san Francesco, voleste sottoporvi
quantunque innocente, ad una vita
di privazioni e di penitenze abbracciando
con gioia la croce del Divin Redentore.
O santa Elisabetta, siate le celeste
amica dell'anima nostra, aiutateci ad
amare Gesù come voi Lo avete amato,
proteggeteci nel nostro difficile e,
ottenendoci il perdono dei nostri errori,
apriteci la via al Regno dei Cieli ove
voi sedete beata. Così sia.