I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

Gennaio

Lettera di gennaio 2015        

                                                                                                   Lainate,  23.01.2015

 

Messaggio di Maria Sposa della Famiglia

del 26 gennaio 2006

 

“Cari figli,

io sono la Sposa della Famiglia, Gesù sta soffrendo molto a causa della situazione dell’umanità che geme nel peccato e continua a gettare fango sul suo volto insanguinato dal peccato. Togliete tutto questo fango! Ridate a mio Figlio l’onore e la dignità che si addice ad un Re!

Presto verrà e porterà con sé la ricompensa e il castigo, la gioia e la pena, l’onore e il disonore. Date più spazio alla preghiera e alla meditazione della Parola di Dio, convertitevi al cuore di mio Figlio e consacratevi al mio.

Presto io sarò insediata là dove ho scelto, ma io voglio essere insediata nel vostro cuore! Il 2 febbraio sarà per voi un giorno importante, ricordatevi: è il giorno del mio insediamento e anche il giorno in cui date prova del vostro desiderio di volermi come madre al vostro fianco e come sposa al fianco delle vostre famiglie.

Ogni anno verrete in questo luogo, voi, i vostri cari e i vostri amici e io mi ricorderò delle mie promesse; concederò grazie alle vostre famiglie e non solo: ognuno di voi sarà da me aiutato nel cammino della conversione e della completa realizzazione in Dio, l’unica e  vera fonte di felicità e vita. Venite il 2 di ogni mese e io verrò a voi.

Gettate i vostri fiori ai miei piedi e io li accetterò e a mia volta vi darò tutto ciò che Dio mi ha concesso di dare ad ogni suo figlio.

Venite il 2 di ogni mese e incoraggiate la recita del rosario e la consacrazione al mio Cuore. Venite e consacrate a me, e soprattutto a mio Figlio, voi, i vostri figli e i vostri amici. Io non posso che accogliere il grande progetto che Dio ha predisposto per la salvezza del mondo. Pregate e date spazio alla generosità verso tanti miei figli che soffrono perché nel mondo dilaga l’egoismo e l’indifferenza.

Venite, portate tutti i vostri dolori e io vi darò sollievo!

Pregate! Pregate! Pregate!”

 

****

 

          Anche in occasione di questo V° messaggio, del gennaio 2006, a circa 6 mesi dalle prime apparizioni, la Vergine apparve a Giulio in veste di sposa tra l’altare e il tabernacolo della chiesa Maria Ausiliatrice di Mazzo.

Mancavano pochi giorni al 2 febbraio 2006, data indicata da Maria per una celebrazione in suo onore, in occasione dell’intronizzazione della statua della Madonna di Fatima nella cappellina della chiesa Maria Ausiliatrice di Mazzo:

Presto io sarò insediata là dove ho scelto, ma io voglio essere insediata nel vostro cuore! Il 2 febbraio sarà per voi un giorno importante, ricordatevi: è il giorno del mio insediamento e anche il giorno in cui date prova del vostro desiderio di volermi come Madre al vostro fianco e come Sposa al fianco delle vostre famiglie.”

Ricordiamo che circa vent’anni prima, nel settembre del 1985, a un anno dalla consacrazione di questa chiesa, avvenuta il 14 settembre 1984,  il Cardinale Carlo Maria Martini disse a don Pietro Fumagalli, parroco di Mazzo, ideatore, finanziatore ed artefice di questa chiesa, che questo luogo doveva diventare un centro di spiritualità.

A pag. 432 del libro edito dalla parrocchia Santa Croce di Mazzo si legge:

"Nel pomeriggio di mercoledì 4 settembre 1985 il Card. Martini volle tornare per visitare minuziosamente la nuova chiesa. Volle vedere tutto con grande calma, vi rimase per 3/4 d'ora. Fu colpito dall'altare: nel grande quadro vide "il simbolo, il serpente di bronzo"; nel Crocifisso con ai piedi l'Addolorata e San Giovanni vide "la realtà - il sacrificio della Croce" e nel tabernacolo vide "la presenza reale"! Poi visitò i due appartamenti, poi il sotto chiesa, con le opere parrocchiali, la cappella e il salone, e ne fu entusiasta ed esclamò: "QUESTO DEVE DIVENTARE UN CENTRO DI SPIRITUALITA'!"

Vent’anni dopo questo augurio del cardinale Martini, in questa chiesa presero inizio le prime apparizioni e rivelazioni di Maria “Sposa della Famiglia”, per le quali, dopo dieci anni, chiediamo, all’autorità della Chiesa ambrosiana, l’avvio della procedura prevista dalla Santa Sede per i casi di presunte apparizioni e rivelazioni soprannaturali (vd. Il Documento dal titolo Norme per procedere nel discernimento di presunte  apparizioni e rivelazioni emanato dalla Congregazione per la dottrina della fede il 25 febbraio 1978).

In attesa del responso da parte dell’autorità ecclesiale, è bello pensare che le parole del cardinale Martini, un pastore della Chiesa a noi molto caro per il suo grande amore per la Parola di Dio, possano anche essere interpretate come una “profezia” di quanto, esattamente vent’anni dopo, in questo luogo avrebbe avuto inizio.

In questo V° messaggio, Maria parla delle sofferenze di Cristo, a causa delle condizioni dell’umanità, e del suo volto “infangato e insanguinato dal peccato”, facendoci comprendere come le sofferenze del Messia continuino nel tempo della Chiesa: nel gemito dei miseri, nel grido degli esclusi e nel dolore dei perseguitati con i quali, da sempre, egli si è voluto identificare (Mt 25,31-45 e vedi anche il bellissimo Dialogo col Crocifisso: “Se veramente mi ami, fammi scendere dalla Croce!”).

Ma Gesù è un Re e a Lui va dato tutto “l’onore e la dignità che si addice ad un Re. Presto verrà e porterà con sé la ricompensa e il castigo, la gioia e la pena, l’onore e il disonore.”

Da tutto ciò scaturisce l’esortazione di Maria a “dare più spazio alla preghiera e alla meditazione della Parola di Dio” (di cui il cardinale Martini non cessò di annunciare il primato nella vita della Chiesa), e lo sforzo di conversione nella vita, frutto di un’autentica apertura del cuore: “Presto io sarò insediata là dove ho scelto, ma io voglio essere insediata nel vostro cuore!”

Ma potremmo domandarci: perché proprio un 2 febbraio è stato scelto per dare inizio a questo cammino spirituale alla sequela di Maria Sposa della Famiglia?

Per provare a rispondere a questa domanda dobbiamo ricordare che il 2 febbraio di ogni anno, nella liturgia della Chiesa, si celebra la festa della Presentazione di Gesù al Tempio. E’ la cosiddetta “Candelora”, festa della luce, in cui si benedicono le candele a ricordo delle parole del vecchio Simeone che, insieme ad Anna, in rappresentanza dei profeti d’Israele, proclama Gesù “Luce delle  Nazioni” e “Gloria d’Israele!”

Si tratta quindi di una festa mariana, in quanto è Maria che presenta Gesù al Tempio di Gerusalemme, ma dal grande significato cristologico, in quanto è Gesù che viene riconosciuto ed acclamato “Luce delle Nazioni” e “Gloria d’Israele”, due termini classici delle Scritture per indicare la manifestazione della  Presenza di Dio in Israele e l’irradiazione della sua Parola alle Genti.

In questo episodio il ruolo di Maria è descritto con precisione: Colei che “presenta Gesù al Tempio e a tutta l’umanità!”  Perciò sarà ancora lei, nella mezzanotte della redenzione, a dare il grido “Ecco lo Sposo! Andategli incontro!” (Vd. Mt 25,6 e il messaggio alla parrocchia di Velate del 28 maggio 2011:

“in quest’epoca di buio profondo e di grande sofferenza, vengo a voi e vi porto il dolce sorriso di mio Figlio Gesù, e vi esorto: alzate la testa verso lo Sposo che viene! Io sono pronta a gridare a gran voce: ‘Venite, ecco lo Sposo!’”)

Per la Chiesa e per l’intera umanità sofferente, è Maria “l’annunciatore di pace e di buone notizie  che annuncia la salvezza e la regalità di Dio in Sion!” di cui parla il profeta Isaia (Is 52,7); è lei che ci guida all’incontro finale con Cristo, il Re-Sposo dell’umanità  salvata per mezzo del suo Sangue.

In questa Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, significativamente introdotta dalla  Giornata per il dialogo con gli ebrei, contempliamo nell’ebrea Maria di Nazaret, colei che, in quest’epoca, Dio ha inviato come “araldo di pace” in veste di “Sposa della Famiglia” a Israele che non ha riconosciuto, agli islamici  tentati dalla violenza, alle Chiese divise e all’umanità a rischio di autodistruzione.

Il prossimo 2 febbraio 2015 la Chiesa celebra la XIX° Giornata Mondiale della Vita Consacrata. Siamo anche nell’Anno dedicato alla Vita Consacrata da Papa Francesco (che si concluderà il 2 febbraio 2016) e, con quanti condividono con noi il cammino dell’Associazione Sposa di Sion, siamo anche nell’Anno di Formazione spirituale che ci prepara alla Consacrazione a Maria Sposa della Famiglia con la pronuncia delle Sette Promesse di Servizio, Veracità, Non violenza, Sobrietà di vita, Castità, Obbedienza, Testimonianza.

Accogliamo l’invito di Maria e il prossimo 2 febbraio veniamo nella chiesa Maria Ausiliatrice di Mazzo, portando con noi gli ammalati, gli emarginati, le persone e le famiglie in difficoltà, i nostri familiari ed amici per affidarli a Lei e per rinnovare il nostro amore e la nostra Consacrazione alla sua causa.

 

              Un saluto a tutti.                                          Angelo Ansalone