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Maggio

Lettera di maggio 2015

 

PER LA SANTIFICAZIONE DEL NOME DI DIO

 

Messaggio per la diocesi di Novara

15 giugno 2006

 

Cari figli,

io sono la Sposa della Famiglia  e sono venuta in mezzo a voi in veste di sposa perché voglio la risposta alla mia richiesta e, soprattutto, a quella di mio Figlio, di pregare per l’unità della famiglia, affinché possa resistere agli attacchi di colui che in essa vede l’amore di Dio.

Fitte tenebre stanno ricoprendo il mondo, fumo e fuoco si alzeranno verso il cielo.

Io sono colei che, secondo le Scritture, vi guiderà alla Gerusalemme celeste, là dove è il trono della Santissima Trinità, dal quale sgorgherà l’acqua della vita che disseterà l’umanità.

Ora vi chiedo la consacrazione al mio Cuore Immacolato. In questo luogo, dovete ridonare splendore alla mia presenza, come è già stato fatto in passato. Consacrate la parrocchia al mio Cuore Immacolato; consacrate tutta la vostra vita alla santificazione del nome di Dio. Uscite allo scoperto e proclamate Gesù come unico Redentore del mondo. Fate conoscere il significato del suo sacrificio e, soprattutto, la sua presenza reale nel Pane e nel Vino, esso è l’unico cibo che nutre lo spirito e, unito alla lettura della Rivelazione, fa sì che nulla possa scuotere la vostra fede.

Recitate il Santo Rosario e insegnatelo ai bambini: là dove sarà recitato seguiranno tante grazie.

Venite in questo luogo il 2 di ogni mese, dedicate questa ricorrenza all’adorazione di mio Figlio affinché le famiglie siano rafforzate. Andate e proclamate la salvezza a chi è emarginato e abbandonato, insegnate loro la recita del Santo Rosario e la consacrazione al mio Cuore.

Pregate per il Santo Padre: la mano assassina si sta alzando, solo la preghiera la potrà fermare. Pregate e consacrate ogni cosa al cuore mio e di mio Figlio.

Portate i sofferenti in questo luogo e io intercederò presso la Santissima Trinità. Molti che verranno in questo luogo si convertiranno e offriranno il cuore a Dio e a Gesù.

Il tempo è vicino e i segreti di Dio saranno svelati, ma non fatevi trovare impreparati affinché possiate in quell’ora essere di sostegno a tanti miei figli confusi e sbigottiti. Satana sta consumando le sue riserve di perfidia, presto come un fiore appassirà e sarà dissolto e il Regno di mio Figlio fiorirà e profumerà tutto l’universo.

Pregate, pregate, pregate.

 

°°°°°

 

Quest’ 8° messaggio di Maria fu ricevuto da Giulio in due tempi e luoghi diversi: dapprima nella chiesa Maria Ausiliatrice di Mazzo e successivamente, nel suo studio di Saronno annesso all’erboristeria. Il messaggio, indirizzato alla diocesi di Novara, fu consegnato ad un sacerdote che all’epoca operava presso il Duomo di Novara.

In esso Maria spiega la ragione per cui in quest’epoca è in mezzo a noi in veste di Sposa: attende la risposta dei credenti alla richiesta, sua e di suo Figlio, di operare a sostegno dell’unità della famiglia attaccata del demonio che “in essa vede l’amore Dio”.

In quest’epoca, più che mai, Satana si accanisce contro la famiglia perché in essa riconosce una delle manifestazioni più grandi dell’amore di Dio sulla faccia della terra. Bisogna riconoscere che, in questo, il demonio ha ragione! Ma in che senso?

Il nostro Padre celeste plasmò Adamo come immagine di Dio impressa nella materia sul modello di Cristo e da lui trasse Eva, affinché i due crescessero in una relazione d’amore così intensa e feconda che, con la nascita dei figli, l’immagine della Santissima Trinità sarebbe stata veramente presente nella creazione e pienamente in grado di adempiere al compito di “coltivare e custodire il giardino” affidato loro da Dio (Gen 2,15).

Il serpente, consapevole di questo progetto divino incentrato sulla coppia umana, e invidioso del ruolo assegnata da Dio all’uomo, cercò di impedirne la realizzazione e, prima che i due in Eden, generassero il figlio che avrebbe completato l’immagine divina nella creazione, li indusse alla ribellione contro Dio, il cosiddetto “peccato originale” che, come un virus spirituale, ha prodotto una vera e propria contaminazione della creazione “buona e bella di Dio”, a cominciare dal rapporto uomo-donna, ora contrassegnato dall’astio, dallo spirito di dominio e dalla divisione.   

Ecco perché Maria dice di pregare per “l’unità della famiglia” aggredita dal diavolo, il divisore (dal latino diabŏlus, traduzione del greco diábolos, ("dividere", "colui che divide").

Come Dio è Uno, così la famiglia è chiamata ad essere Unità di amore e di vita in un mondo diviso e lacerato dal peccato. Ecco, allora, il ruolo di Maria, così ben descritto in questo messaggio: guidare l’umanità al trono della Santissima Trinità da cui sgorgano le acque della vita (Ap 22,1-2).

Nell’attesa di questo compimento la Santa Vergine chiede alla Chiesa di essere unita nella preghiera (molto bello l’invito ad insegnare la preghiera del rosario ai bambini e agli emarginati); unita nell’aiuto ai sofferenti e “di consacrare ogni cosa al suo Cuore e a quello di Gesù”. Come intendere questa richiesta? Ricorda le parole del profeta Zaccaria, secondo il quale, nell’Israele degli ultimi tempi, tutto sarà consacrato al Signore, persino i sonagli dei cavalli! Anche le pentole di Giuda e Gerusalemme avranno l’incisione “Sacro al Signore” (Zc 14,20-21).

A pochi giorni dal nostro viaggio a Gerusalemme-Cana-Monte Carmelo, questa profezia è per noi un forte richiamo alla consacrazione del Medioriente richiesta da Maria: tutta quest’area e queste famiglie devono essere consacrate a Dio. La “terra santa” è tale non perché siano sante le sue pietre, per le quali ci si è abbondantemente scannati nel corso della storia, ma perché sono “santi-santificati” i cuori degli uomini e delle donne appartenenti alle tre comunità eredi della Promessa. Esse, di fatto, costituiscono un solo popolo: la discendenza di Abramo, di cui Gesù è il Seme promesso nel cui nome “saranno benedette tutte le famiglie della terra” (Gen 12,3).

Il messaggio di Maria si conclude con una affermazione molto profonda, di chiara impronta evangelica: Il tempo è vicino e i segreti di Dio saranno svelati, ma non fatevi trovare impreparati […]. Satana sta consumando le sue riserve di perfidia, presto come un fiore appassirà e sarà dissolto, e il Regno di mio Figlio fiorirà e profumerà tutto l’universo!”

Come segno di adesione a questo programma spirituale, nelle nostre case non trascuriamo di riservare un posto d’onore alla Parola di Dio, con la Sacra Scrittura sempre aperta dinanzi a una lampada accesa, ad illuminare la vita della famiglia secondo il disegno di Dio, e del buon profumo che si spande per la tutta la casa, in onore e in attesa del ritorno dello Sposo!

 

         Pace, forza e gioia.

                                                                          Angelo Ansalone

  

Lainate, 29 maggio 2015