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Luglio 2018

L’ARCO DA GUERRA SARÀ SPEZZATO! - Messaggio per l’Associazione Sposa di Sion

Santuario di Guanzate - 13 maggio 2016

Cari figli,
vi chiedo di essere con me operatori di pace: solo le parole di mio Figlio, il digiuno e la preghiera possono fermare la guerra. Ora vi chiedo: unitevi a me nella supplica al nostro Padre misericordioso, affinché faccia scendere sul mondo la pace.
Dal 10 al 17 luglio dedicatevi alla preghiera, al digiuno e a diffondere in tutto il mondo la mia immagine e l’Atto di Consacrazione del Medio Oriente. Raccogliete intorno a voi chi vuole partecipare a quest’opera, è l’unico mezzo per evitare la rovina del mondo.

 


 

Cari amici, la rilettura mensile dei messaggi di Maria Sposa della Famiglia ci ricorda il messaggio del 13 maggio 2016 presso il santuario di Guanzate, nel 99° anniversario della prima apparizione di Maria a Fatima ed è un’ottima occasione per riflettere sul legame tra gli avvenimenti del 1917 in Portogallo e quelli del 2005 a Rho. Questo nesso fu sottolineato per la prima volta nel messaggio del 3 settembre 2008 in cui Maria spiegò che nelle prime apparizioni di Mazzo, si era manifestata nelle stesse vesti di Fatima per indicare che era ritornata “per adempiere alcune profezie menzionate a Fatima e non ancora realizzate”.
Un secondo nesso è rappresentato dalle manifestazioni angeliche che hanno accompagnato le due esperienze: l’”Angelo della Pace” o “del Portogallo” a Fatima e l' ”Angelo della Famiglia” a Rho.
Un terzo elemento sono le vesti bianche della “bella signora” di Fatima e quelle nuziali della “Sposa della Famiglia”; si somigliano molto, e sappiamo che non è questione di look ma, come insegna la Bibbia, le vesti rivelano aspetti importanti dell’identità spirituale e della missione di coloro che le portano.
Un quarto elemento è il nome della località delle apparizioni del 1917: Fatima, che potrebbe costituire un richiamo alla figlia prediletta di Maometto e della sua prima moglie Khadija: non potrebbe essere il segno di un discorso più ampio riguardante il mondo musulmano, appena accennato nelle apparizioni del 1917 e ripreso con decisione in quelle di Mazzo?
In entrambi i casi la posta in gioco è alta: evitare nuove persecuzioni alla Chiesa e lo scoppio di una nuova guerra mondiale.
Anche il mezzo per raggiungere quest’obiettivo è lo stesso: un solenne atto di Consacrazione compiuto dal Santo Padre insieme a tutti i vescovi cattolici, della Russia allora, del Medio Oriente oggi.
In occasione del messaggio presso il santuario di Guanzate, Maria mostrò a Giulio una visione in cui lei appariva in veste di Sposa, sullo sfondo di una grande Bibbia aperta e di carri armati e fucili spezzati e gettati via.

L’immagine della Settimana di preghiera per la pace del luglio 2016

Il significato di quest’immagine è chiaro: unisce diverse profezie bibliche (Is 2,4; Os 2,20-22; Zc 9,9-10) ed afferma la forza che il Vangelo di Cristo possiede di fermare la guerra. In quell'occasione Maria disse anche che la forza spirituale di quest’immagine “terrorizza il demonio”, poi chiese all'Associazione di organizzare una Settimana di preghiera per la pace in Medio Oriente, dal 10 al 17 luglio 2016. Questa richiesta crea un altro nesso tra l’esperienza di Fatima e quella di Mazzo: i giorni indicati da Maria per la Settimana di preghiera per la pace in Medio Oriente sono gli stessi della Settimana di preghiera con la statua pellegrina della Madonna di Fatima presso la parrocchia di Mazzo nel luglio 2005).
Possiamo concludere questa riflessione con il monito di Maria: “non rifate l’errore che fu fatto quando mi manifestai a Fatima e chiesi la Consacrazione della Russia al mio Cuore immacolato e non fu fatta”, perché se un'immane tragedia fu la seconda guerra mondiale, questa volta le conseguenze sarebbero devastanti per l’intera umanità ed enorme la nostra responsabilità di fronte a Dio che, come sappiamo dal messaggio del gennaio 2010 a Gerusalemme “non vuole questo” e ci ha dato un mezzo efficace per evitarlo!

Statua della Madonna di Fatima nella chiesa Maria Ausiliatrice di Mazzo

 


 

Notizie dall'Associazione Sposa di Sion

Inaugurata nel 2016, la Settimana di preghiera per la pace è ormai un’esperienza consolidata nel cammino dell’Associazione; un avvenimento che unisce numerose parrocchie, comunità religiose, gruppi di preghiera e famiglie, sia in Italia che all’estero. Quest’anno erano tre le intenzioni di preghiera della Settimana:

  • le famiglie;
  • il Santo Padre e la sua opera di riforma della Chiesa;
  • la pace e la Consacrazione delle terre e nazioni mediorientali.

Tra le tante esperienze, vorrei ricordare le iniziative per la riconciliazione tra cattolici e ortodossi in Etiopia nella regione del Tigrai. Continuiamo a pregare affinché il proposito di pace di Maria, manifestatasi per questa nazione nelle vesti e col titolo di “Sposa dell’Etiopia”, raggiunga il suo compimento.
Un caro saluto.

Lainate, 30 luglio 2018

p. Associazione Sposa di Sion
il presidente
Angelo Ansalone